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PROVE DI DIALOGO TRA QATAR E ARABIA SAUDITA.

RISIKO – Con l’europarlamentare Marco ZANNI, presidente del Gruppo Identità e Democrazia; Antonio Albanese e Graziella Giangiulio, direttore e condirettore di AGC Communication.

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Dopo tre anni di embargo il Qatar e l’Arabia Saudita tornano a dialogare. C’è chi parla di un accordo storico, altri di una “pace fredda”. Ad ogni modo, dietro l’allentamento delle tensioni tra i due Paesi si muovono interessi geopolitici ed economici di grande rilievo. Da una parte ci sono gli USA e il Kuwait, che in questi anni hanno svolto il ruolo di mediatori tra Qatar e Arabia Saudita. Dall’altra ci sono attori che si sono mossi dietro le quinte, come la Cina (che negli anni ha aumento i suoi investimenti nell’area, soprattutto verso l’Arabia Saudita), e la Russia (che nei mesi scorsi è entrata in conflitto proprio con l’Arabia Saudita per il taglio dei prezzi del barile all’interno dell’Opec Plus). Ci sono anche questioni delicate che devono essere affrontare, come la presenza militare turca in Qatar e quella del gasdotto che, passando per Qatar e Arabia Saudita, dovrebbe approvvigionare l’Europa. In questo caso, il problema riguarda il ruolo di Teheran, dal momento che il giacimento di South Pars è condiviso tra Qatar e Iran. Insomma, è chiaro che gli sviluppi della negoziazione tra Qatar e gli altri Paesi del Golfo andranno a modificare gli equilibri geostrategici in tutto il Medio Oriente allargato.

Buon ascolto…